CAMPO TRINCERATO DI MESTRE
 
 

DIFESA A TERRA - CAMPO TRINCERATO DI MESTRE

A partire dai primi anni del XIX secolo, a seguito della caduta della Repubblica di Venezia e dello sviluppo tecnologico delle artiglierie, i nuovi governanti decisero di sviluppare anche verso terra dei sistemi di difesa per la città lagunare. Tra il 1805 e il 1814 vengono completati da austriaci e francesi forte Marghera e la sua appendice forte Manin, seguita più tardi dall'altra appendice: forte Rizzardi.

Con l’inserimento del Veneto nel Regno d’Italia nel 1866, il sistema difensivo terrestre si amplia nella direzione di quello che diverrà il “Campo trincerato di Mestre”; vengono definite, tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, due linee di difesa poste a raggiera attorno a forte Marghera composte di: tre forti modello Tunkler, 6 forti di tipo Rocchi, e una polveriera di servizio costruita ai bordi della laguna.

Il rinnovato campo trincerato di Mestre fu completato nel 1912 e praticamente disarmato già nel 1915 quando, poco dopo l’inizio della guerra, si ritenne opportuno disinstallare gli armamenti poiché forti anche più moderni, come ad esempio forte Verena, sull’Altopiano di Asiago, si erano dimostrati del tutto inefficaci nel confronto con le artiglierie pesanti.